Parlando della Toscana non si può fare a meno di accennare ad uno degli aspetti che l'hanno resa famosa in tutto il mondo, la produzione vinicola. Questa attività non ha condizionato soltanto l'economia e la gastronomia locale, ma anche il paesaggio stesso delle colline Toscane, profondamente caratterizzato dalla coltivazione della vite. Il cosiddetto "turismo del vino" ormai in auge in tutta Italia, è nato proprio qui, fra le colline e gli agriturismi del cuore della Toscana e della campagna senese e fiorentina. Le strade del vino, nei dintorni di Firenze, toccano paesi come Greve in Chianti, S. Casciano in Val di Pesa, Montespertoli, Rufina e Pontassieve.
Il Chianti viene prodotto dall'unione magistrale di uve Sangiovese, Canaiolo, Trebbiano toscano e Malvasia, coltivate nel più ampio distretto vinicolo italiano, che comprende ben 6 province. Questo vino, di colore rosso rubino e sapore armonico e asciutto, può essere sottoposto ad un invecchiamento da 1 a 5 anni, per la qualità superiore, e anche fino a 10 anni per il "Riserva", particolarmente adatto all'abbinamento con carni rosse e selvaggina.
Una vera perla della produzione vinicola fiorentina è, inoltre, il Pomino: rinomato fin dal '700, questo vino nasce nella Val di Sieve dall'unione di uve Pinot e Chardonnay, nelle varietà di bianco, rosso e vin santo, con una particolare attenzione alla qualità piuttosto che alla quantità della produzione.
Fra gli altri vini dei colli fiorentini ricordiamo anche il Docg Carmignano e il Doc Barco Reale di Carmignano, prodotti sui colli del Montalbano ma anche il bianco dell'Empolese e, in provincia di Prato, il "Colli dell'Etruria centrale".

Siena è un centro altrettanto famoso e prestigioso per le produzioni del Chianti Senese, del Brunello di Montalcino, del Vino Nobile di Montepulciano e la Vernaccia di San Gimignano.
Il Brunello è un vino derivato da uve sangiovese che, ormai, è un mito in Italia e all'estero. Di colore rosso rubino e sapore asciutto e caldo, è un vino particolarmente adatto ad accompagnare carni rosse e formaggi.
La Vernaccia viene prodotta nello splendido borgo di San Gimignano, la città delle torri, ancora intrisa di quell'atmosfera medievale che la rende unica ed inimitabile. Vino di tradizione antichissima, apprezzato anche da papi e sovrani, la Vernaccia è un bianco che si sposa bene con il pesce.

I vini più famosi del Pistoiese sono prodotti, senza dubbio, fra la Valdinievole, le pianure limitrofe e il Monte Albano, ricoperto da floridi vigneti, situato al confine con il territorio fiorentino.
Dalle pendici del Monte Albano si ricava una particolare varietà di Chianti, il Chianti Montalbano Docg.
I vitigni della Valdinievole forniscono soprattutto uve bianche, da cui si ricava il famoso Bianco della Valdinievole Doc, ultimo erede di un'antica tradizione, che nasce dalla sapiente unione del Trebbiano Toscano (70% circa) con il Malvasia del Chianti, il Canaiolo bianco e il Vermentino. Dal colore chiaro tendente al paglierino, è un vino secco che si sposa bene con il pesce.
Ad entrambi i vini si affianca anche la produzione del Vin Santo, classico vino da "fuori pasto" particolarmente pregiato, invecchiato, come consuetudine, per almeno tre anni, ma esistono varianti che prevedono un invecchiamento di 5 anni ed oltre.

Nel territorio di Arezzo si segnala la produzione del Doc Bianco Vergine della Valdichiana, che nasce dall'unione di Trebbiano Toscano e altre uve, fra cui Malvasia. Si tratta di un bianco dal colore paglierino e sapore asciutto, adatto come vino da pasto e realizzato con una affinamento obbligatorio almeno fino al gennaio successivo alla vendemmia; esistono anche i tipi frizzante e spumante.

La strada del vino, sulla costa degli Etruschi e in provincia di Livorno, tocca Montescudaio, Bolgheri e la Val di Cornia, attraverso borghi, campagne, antichi poderi e pievi, riscoprendo sapori antichi e genuini.
Dal colle su cui sorge il borgo di Montescudaio, al confine fra le colline pisane e prospiciente la valle del Cecina, proviene un ottimo vino sia bianco che rosso, il Montescudaio Doc.
Oggi anche Bolgheri non è più ricordato soltanto per le memorie carducciane ma anche per la straordinaria produzione vinicola, soprattutto nella sottozona della Sassicaia. In particolare ricordiamo il Bianco, il Vermentino, il Rosato, il Sassicaia e il famoso rosso Cabernet Sauvignon, che richiede un lungo invecchiamento, di sapore asciutto, particolarmente adatto all'abbinamento con carne, formaggi e cacciagione.
La Val di Cornia produce, invece, un Bianco da pesce, ottenuto dall'unione di Trebbiano Toscano, Vermentino, Malvasia del Chianti, un Rosato e un Rosso, in cui il Sangiovese è abbinato al Canaiolo nero, Ciliegiolo o Cabernet Sauvignon.
Le pendici soleggiate dell'Isola d'Elba sono il luogo ideale per la coltivazione della vite, soprattutto per le uve Aleatico, conosciute anche da Greci e Romani, da cui si trae un passito rosso dolce e corposo, da dessert e fuori pasto. L'Isola d'Elba produce anche vino bianco, Ansonica, Vin Santo, Vin Santo Occhio di Pernice e Rosso. I vini dell'Elba sono vini "robusti" che presentano un'alta gradazione e sapore corposo. Tra i rossi spicca il sangioveto o 'Elba rosso' dal sapore un po' amaro, mentre tra i bianchi, il Bianco elba, secco e deciso, ottimo per gli antipasti di mare e il pesce. Vi sono poi il rosato e il moscato più leggeri ma gradevoli e, infine, l'Elba spumante per i dolci.

Lucca e i territori circostanti sono famosi per la produzione del Doc Colline Lucchesi: dal 1968 si produce il rosso, e, solo dal 1985, anche il bianco.
Nelle colline lucchesi spicca la produzione del vino di Montecarlo, un Doc famoso da secoli che si ricava da vigneti cresciuti su un terreno sassoso e ghiaioso. Fin dal secolo scorso, tuttavia, il bianco è stato raffinato grazie all'introduzione di vitigni francesi, che hanno trovato, qui, un terreno particolarmente favorevole al loro sviluppo. Recentemente il bianco di Montecarlo è affiancato anche da un rosso creato dall'unione di uve Cabernet, Sirah e Merlot.
Il paese di Montecarlo, inoltre, merita una visita, poiché è un piccolo borgo ricco di storia, stretto attorno alla rocca trecentesca del Cerruglio. In passato il borgo veniva chiamato "Viviana", un nome derivato, probabilmente, da "Via Vinaria", toponimo che testimonia l'antica origine della tradizione vinicola locale. Nei mesi di settembre e novembre, a Montecarlo, si tengono alcune manifestazioni dedicate al vino, come la Mostra Mercato del Vino Montecarlo e la Festa del Vino Novello. Le strade del vino, nei colli lucchesi, si diramano da Monte San Quirico a Pieve Santo Stefano e Castagnori, toccando, poi, Mutigliano, Arsina e San Quirico e passando, infine, il Serchio per raggiungere Montecarlo.

Nella provincia di Massa Carrara possiamo assaporare le produzioni Doc Candia dei Colli Apuani e dei colli di Luni, in cui, considerata la vicinanza con la Liguria, ritroviamo caratteristiche della tipica produzione ligure. Il Bianco Candia delle Apuane, secco, anche frizzante, di colore paglierino, è composto da uve Vermentino, unito ad Albarola ligure, e, talvolta, a Trebbiano e Malvasia. Dalle medesime cantine proviene anche il Vin santo, utilizzando la stessa miscela di uve, ma procedendo ad un invecchiamento dai 3 ai 5 anni ed oltre. Il Doc "Colli di Luni", addirittura, viene prodotto sia nella provincia di Massa che in quella della Spezia, nelle due varianti Vermentino bianco e Rosso, in cui vengono unite uve Sangiovese, Canaiolo e Ciliegiolo Nero. Nella provincia di Massa Carrara, i sentieri, che si snodano attraverso castelli, pievi e antichi borghi medievali, sono autentiche "strade del vino", in cui è possibile visitare enoteche e cantine ed assaporare i vini della zona, famosi fin dall'epoca romana.

La provincia pisana comprende le estreme propaggini occidentali del Chianti, e produce, quindi, un vino rosso con denominazione geografica "Colline Pisane". Il Chianti Colline Pisane Docg ha un invecchiamento obbligatorio fino al 1 marzo successivo alla vendemmia, e, da qui, fino a 5 anni; si tratta di un vino da pasto, particolarmente adatto ad accompagnare la tipica cucina di tradizione contadina toscana.
Nel territorio pisano spicca, tuttavia, il "Bianco Pisano di S. Torpè Doc", con il relativo Vin Santo. Si tratta di un vino da pasto, dal colore paglierino e dal sapore secco, estratto dalle uve di tipo Trebbiano Toscano, che si abbina bene anche con i piatti a base di pesce frequenti nella tradizione culinaria locale.
Casciana Terme si trova, invece, al centro della cosiddetta "Via dei vini" che attraversa le colline pisane ed è costellata di enoteche e cantine in cui assaporare le particolarità della produzione vinicola locale. Ricordiamo anche Terricciola, città del vino, nella quale sono allestite sagre autunnali dedicate all'uva e alla lepre.

Una vera e propria via del vino e della gastronomia attraversa il Grossetano: la pianura maremmana, le zone di Pitigliano, Scansano e Argentario, nonché le colline metallifere, sono territori famosi per la produzione vinicola, oltre che per gli splendidi paesaggi che si inerpicano fra speroni tufacei e antiche atmosfere etrusche. Famosi il bianco di Pitigliano, ma anche l'Ansonica dell'Argentario (anch'esso bianco) e, infine, il Monteregio di Massa Marittima.

English

Speaking about Tuscany, it's necessary say something about one of the aspect that have made it famous in all the world: wine production.
This activity has conditioned not only local economy and gastronomy, but also the unique landscape of Tuscan hills, cultivated with vines.
The so-called "wine-tourism" is born just in this region, among the hills and the farmsteads of Tuscany, above all in the provinces of Florence and Siena. "Wine - ways" near Florence touch wonderful places like Greve in Chianti, S. Casciano in Val di Pesa, Montespertoli, Rufina and Pontassieve.
The "Chianti", is produced with grapes Sangiovese, Canaiolo, Tuscan Trebbiano and Malvasia, cultivated in one of the largest wine-districts in Italy, which includes 6 provinces. This red wine is mellowed from 1 to 5 years (for the best quality), until 10 years for the "Reserve" and it's good with red meat and game.
Another "pearl" of wine - production in the province of Florence is the Pomino, famous since the XVIII cent.: it is born in the Sieve Valley and it is produced with grapes Pinot and Chardonnay, in many varieties (red, white and "vin santo"). Among the other wines of these hills there're also the Docg Carmignano and the Doc Barco Reale di Carmignano, produced on Montalbano hills, but also the white of Empolese land and, in the province of Prato, the wine "Colli dell'Etruria centrale".

Siena is another important and famous centre for wine-trade and wine-production, above all of the varieties: Chianti Senese, Brunello of Montalcino, Vino Nobile of Montepulciano and Vernaccia of San Gimignano.
The "Brunello" is a wine produced with Sangiovese grapes, and it's a very famous in Italy and in all the world. It's red, with dry and warm taste, to drink with red meat and cheese.
The "Vernaccia" is produced at S. Gimignano, a wonderful medieval village famous for its towers: a place unique and inimitable like its ancient wine, which was the favourite one of many popes. It's a white wine, good with the fish.

The most famous wines of the Province of Pistoia are produced between Valdinievole and Montalbano, a mount entirely covered by the vines.
Here is born a kind of Chianti, the Montalbano Docg. Instead in Valdinievole, the grapes give the famous white of Valdinievole Doc, thanks to the union of Tuscan Trebbiano (about the 70%) and Malvasia of Chianti, Canaiolo and Vermentino. It's a white dry wine, good with the fish.
In these places is produced also the "Vin Santo": it's not a table-wine; it's sweet and very precious, mellowed for a long period, from 3 to 5 years. Very good with biscuits and cakes.

The province of Arezzo is famous for the production of the White Vergine of Valdichiana, made with Tuscan Trebbiano and Malvasia. It's white and dry, good as table-wine; there's also the variety sparkling.

The wine-ways on the Etruscan Coast, in the province of Livorno, touch places like Montescudaio, Bolgheri and Cornia Valley, ancient villages among counties and woods, churches and farmsteads. On the hills of Montescudaio is produced a good wine, red and white, the Montescudaio Doc.
Very important also Bolgheri, for the production of the "Sassicaia", in particular the White, the "Vermentino", the "vin rosé" and the famous "Cabernet Sauvignon", mellowed for many years, dry and good with meat, cheese and game.
In the Cornia Valley there's a white wine, good with the fish, made with Tuscan Trebbiano, Vermentino and Malvasia, a rosé and a red wine too, made with Sangiovese, black Canaiolo, Ciliegiolo or Cabernet Sauvignon.
The sunny slopes of Elba island are perfect places for vines, above all for the cultivation of a particular kind of grapes, the "Aleatico", known already by Romans and Greeks. From Aleatico grapes derives a good sweet wine, a "passito" good with cakes. On the island other varieties of wine are produced, like the Ansonica, the Vin Santo and red wines (for example the Sangioveto or 'Elba rosso'). Among the white wines, instead, there's the White Elba, dry, to drink with the fish. There're also the rosé and a Moscato, and finally, the Elba Sparkling for dessert.

Lucca and its province are famous for the production Doc Colline Lucchesi: since 1968 is produced the red wine and, only since 1985, the white one too.
On the hills of Lucca, from vies grown on a stony soil, derives the Montecarlo Doc, famous since many centuries.
Since the XIX cent. the white wine has been bettered with French grapes. Recently is produced also a red wine, with the union of grapes Cabernet, Sirah and Merlot. Montecarlo is a beautiful place, a small village with a long history and a rock called "del Cerruglio". In the past this village was called "Viviana", a name which derived, perhaps, from "Via Vinaria" (wine-way). In September and November, at Montecarlo, there're many events dedicated to wine, like the Show Market of Montecarlo Wine and the Feast of the New Wine. Other itineraries in this province touch places as Monte San Quirico, Pieve Santo Stefano, Castagnori, Mutigliano and Arsina.

In the province of Massa Carrara there's the production of the Doc Candia (Colli Apuani and Colli di Luni). Because of the closeness with Liguria, these wine have something in common with this region. The Candia of Apuane is dry and white, sometimes sparkling too; it's made with grapes Vermentino, Albarola, Trebbiano and Malvasia. With the same composition, but mellowed for three or five years, is produced the "Vin santo" too.
The Doc "Colli di Luni" is produced both in the province of Massa and in that one of La Spezia (in Liguria). It's a Vermentino white or red, made with grapes Sangiovese, Canaiolo and black Ciliegiolo.
The "wine-ways" in this province are famous because there're many wine-shops, among villas, castles, churches and ancient medieval villages.

In the province of Pisa there're the extreme ramifications of Chianti: then here there's a red called "Colline Pisane". The "Chianti Colline Pisane Docg" can be mellowed until the first March after the vintage or for five years too. It's a table-wine, to drink with the typical Tuscan gastronomy.
In this province there's also the "White Pisano di S. Torpè Doc". It's a table wine (good with the fish), dry, made with Tuscan Trebbiano grapes.
Casciana Terme is one of the most important centres of "wine-way", which crosses Tuscan hills and is full of wine-shops. Also Terricciola is a "wine-city", where, in Autumn, there're feasts dedicated to wine and game.

Another important wine-way crosses the province of Grosseto: Maremma plain, Pitigliano, Scansano, Argentario and the Metallifere Hills are lands famous for wine production and for the wonderful landscapes too, among tufaceous mountains and ancient Etruscan sites. Famous, here, the White of Pitigliano, the Ansonica of Argentario (white too) and the Monteregio of Massa Marittima.