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Siena
è un centro altrettanto famoso e prestigioso per le produzioni
del Chianti Senese, del Brunello di Montalcino, del Vino Nobile
di Montepulciano e la Vernaccia di San Gimignano.
Il Brunello è un vino derivato da uve sangiovese che, ormai,
è un mito in Italia e all'estero. Di colore rosso rubino
e sapore asciutto e caldo, è un vino particolarmente adatto
ad accompagnare carni rosse e formaggi.
La Vernaccia viene prodotta nello splendido borgo di San Gimignano,
la città delle torri, ancora intrisa di quell'atmosfera medievale
che la rende unica ed inimitabile. Vino di tradizione antichissima,
apprezzato anche da papi e sovrani, la Vernaccia è un bianco
che si sposa bene con il pesce.
I
vini più famosi del Pistoiese sono prodotti, senza dubbio,
fra la Valdinievole, le pianure limitrofe e il Monte Albano, ricoperto
da floridi vigneti, situato al confine con il territorio fiorentino.
Dalle pendici del Monte Albano si ricava una particolare varietà
di Chianti, il Chianti Montalbano Docg.
I vitigni della Valdinievole forniscono soprattutto uve bianche,
da cui si ricava il famoso Bianco della Valdinievole Doc, ultimo
erede di un'antica tradizione, che nasce dalla sapiente unione del
Trebbiano Toscano (70% circa) con il Malvasia del Chianti, il Canaiolo
bianco e il Vermentino. Dal colore chiaro tendente al paglierino,
è un vino secco che si sposa bene con il pesce.
Ad entrambi i vini si affianca anche la produzione del Vin Santo,
classico vino da "fuori pasto" particolarmente pregiato,
invecchiato, come consuetudine, per almeno tre anni, ma esistono
varianti che prevedono un invecchiamento di 5 anni ed oltre.
Nel
territorio di Arezzo si segnala la produzione del Doc Bianco Vergine
della Valdichiana, che nasce dall'unione di Trebbiano Toscano e
altre uve, fra cui Malvasia. Si tratta di un bianco dal colore paglierino
e sapore asciutto, adatto come vino da pasto e realizzato con una
affinamento obbligatorio almeno fino al gennaio successivo alla
vendemmia; esistono anche i tipi frizzante e spumante.
La
strada del vino, sulla costa degli Etruschi e in provincia di Livorno,
tocca Montescudaio, Bolgheri e la Val di Cornia, attraverso borghi,
campagne, antichi poderi e pievi, riscoprendo sapori antichi e genuini.
Dal colle su cui sorge il borgo di Montescudaio, al confine fra
le colline pisane e prospiciente la valle del Cecina, proviene un
ottimo vino sia bianco che rosso, il Montescudaio Doc.
Oggi anche Bolgheri non è più ricordato soltanto per
le memorie carducciane ma anche per la straordinaria produzione
vinicola, soprattutto nella sottozona della Sassicaia. In particolare
ricordiamo il Bianco, il Vermentino, il Rosato, il Sassicaia e il
famoso rosso Cabernet Sauvignon, che richiede un lungo invecchiamento,
di sapore asciutto, particolarmente adatto all'abbinamento con carne,
formaggi e cacciagione.
La Val di Cornia produce, invece, un Bianco da pesce, ottenuto dall'unione
di Trebbiano Toscano, Vermentino, Malvasia del Chianti, un Rosato
e un Rosso, in cui il Sangiovese è abbinato al Canaiolo nero,
Ciliegiolo o Cabernet Sauvignon.
Le pendici soleggiate dell'Isola d'Elba sono il luogo ideale per
la coltivazione della vite, soprattutto per le uve Aleatico, conosciute
anche da Greci e Romani, da cui si trae un passito rosso dolce e
corposo, da dessert e fuori pasto. L'Isola d'Elba produce anche
vino bianco, Ansonica, Vin Santo, Vin Santo Occhio di Pernice e
Rosso. I vini dell'Elba sono vini "robusti" che presentano
un'alta gradazione e sapore corposo. Tra i rossi spicca il sangioveto
o 'Elba rosso' dal sapore un po' amaro, mentre tra i bianchi, il
Bianco elba, secco e deciso, ottimo per gli antipasti di mare e
il pesce. Vi sono poi il rosato e il moscato più leggeri
ma gradevoli e, infine, l'Elba spumante per i dolci.
Lucca
e i territori circostanti sono famosi per la produzione del Doc
Colline Lucchesi: dal 1968 si produce il rosso, e, solo dal 1985,
anche il bianco.
Nelle colline lucchesi spicca la produzione del vino di Montecarlo,
un Doc famoso da secoli che si ricava da vigneti cresciuti su un
terreno sassoso e ghiaioso. Fin dal secolo scorso, tuttavia, il
bianco è stato raffinato grazie all'introduzione di vitigni
francesi, che hanno trovato, qui, un terreno particolarmente favorevole
al loro sviluppo. Recentemente il bianco di Montecarlo è
affiancato anche da un rosso creato dall'unione di uve Cabernet,
Sirah e Merlot.
Il paese di Montecarlo, inoltre, merita una visita, poiché
è un piccolo borgo ricco di storia, stretto attorno alla
rocca trecentesca del Cerruglio. In passato il borgo veniva chiamato
"Viviana", un nome derivato, probabilmente, da "Via
Vinaria", toponimo che testimonia l'antica origine della tradizione
vinicola locale. Nei mesi di settembre e novembre, a Montecarlo,
si tengono alcune manifestazioni dedicate al vino, come la Mostra
Mercato del Vino Montecarlo e la Festa del Vino Novello. Le strade
del vino, nei colli lucchesi, si diramano da Monte San Quirico a
Pieve Santo Stefano e Castagnori, toccando, poi, Mutigliano, Arsina
e San Quirico e passando, infine, il Serchio per raggiungere Montecarlo.
Nella
provincia di Massa Carrara possiamo assaporare le produzioni Doc
Candia dei Colli Apuani e dei colli di Luni, in cui, considerata
la vicinanza con la Liguria, ritroviamo caratteristiche della tipica
produzione ligure. Il Bianco Candia delle Apuane, secco, anche frizzante,
di colore paglierino, è composto da uve Vermentino, unito
ad Albarola ligure, e, talvolta, a Trebbiano e Malvasia. Dalle medesime
cantine proviene anche il Vin santo, utilizzando la stessa miscela
di uve, ma procedendo ad un invecchiamento dai 3 ai 5 anni ed oltre.
Il Doc "Colli di Luni", addirittura, viene prodotto sia
nella provincia di Massa che in quella della Spezia, nelle due varianti
Vermentino bianco e Rosso, in cui vengono unite uve Sangiovese,
Canaiolo e Ciliegiolo Nero. Nella provincia di Massa Carrara, i
sentieri, che si snodano attraverso castelli, pievi e antichi borghi
medievali, sono autentiche "strade del vino", in cui è
possibile visitare enoteche e cantine ed assaporare i vini della
zona, famosi fin dall'epoca romana.
La
provincia pisana comprende le estreme propaggini occidentali del
Chianti, e produce, quindi, un vino rosso con denominazione geografica
"Colline Pisane". Il Chianti Colline Pisane Docg ha un
invecchiamento obbligatorio fino al 1 marzo successivo alla vendemmia,
e, da qui, fino a 5 anni; si tratta di un vino da pasto, particolarmente
adatto ad accompagnare la tipica cucina di tradizione contadina
toscana.
Nel territorio pisano spicca, tuttavia, il "Bianco Pisano di
S. Torpè Doc", con il relativo Vin Santo. Si tratta
di un vino da pasto, dal colore paglierino e dal sapore secco, estratto
dalle uve di tipo Trebbiano Toscano, che si abbina bene anche con
i piatti a base di pesce frequenti nella tradizione culinaria locale.
Casciana Terme si trova, invece, al centro della cosiddetta "Via
dei vini" che attraversa le colline pisane ed è costellata
di enoteche e cantine in cui assaporare le particolarità
della produzione vinicola locale. Ricordiamo anche Terricciola,
città del vino, nella quale sono allestite sagre autunnali
dedicate all'uva e alla lepre.
Una
vera e propria via del vino e della gastronomia attraversa il Grossetano:
la pianura maremmana, le zone di Pitigliano, Scansano e Argentario,
nonché le colline metallifere, sono territori famosi per
la produzione vinicola, oltre che per gli splendidi paesaggi che
si inerpicano fra speroni tufacei e antiche atmosfere etrusche.
Famosi il bianco di Pitigliano, ma anche l'Ansonica dell'Argentario
(anch'esso bianco) e, infine, il Monteregio di Massa Marittima.
English
Speaking about Tuscany, it's necessary say something about one of
the aspect that have made it famous in all the world: wine production.
This activity has conditioned not only local economy and gastronomy,
but also the unique landscape of Tuscan hills, cultivated with vines.
The so-called "wine-tourism" is born just in this region,
among the hills and the farmsteads of Tuscany, above all in the
provinces of Florence and Siena. "Wine - ways" near Florence
touch wonderful places like Greve in Chianti, S. Casciano in Val
di Pesa, Montespertoli, Rufina and Pontassieve.
The "Chianti", is produced with grapes Sangiovese, Canaiolo,
Tuscan Trebbiano and Malvasia, cultivated in one of the largest
wine-districts in Italy, which includes 6 provinces. This red wine
is mellowed from 1 to 5 years (for the best quality), until 10 years
for the "Reserve" and it's good with red meat and game.
Another "pearl" of wine - production in the province of
Florence is the Pomino, famous since the XVIII cent.: it is born
in the Sieve Valley and it is produced with grapes Pinot and Chardonnay,
in many varieties (red, white and "vin santo"). Among
the other wines of these hills there're also the Docg Carmignano
and the Doc Barco Reale di Carmignano, produced on Montalbano hills,
but also the white of Empolese land and, in the province of Prato,
the wine "Colli dell'Etruria centrale".
Siena
is another important and famous centre for wine-trade and wine-production,
above all of the varieties: Chianti Senese, Brunello of Montalcino,
Vino Nobile of Montepulciano and Vernaccia of San Gimignano.
The "Brunello" is a wine produced with Sangiovese grapes,
and it's a very famous in Italy and in all the world. It's red,
with dry and warm taste, to drink with red meat and cheese.
The "Vernaccia" is produced at S. Gimignano, a wonderful
medieval village famous for its towers: a place unique and inimitable
like its ancient wine, which was the favourite one of many popes.
It's a white wine, good with the fish.
The
most famous wines of the Province of Pistoia are produced between
Valdinievole and Montalbano, a mount entirely covered by the vines.
Here is born a kind of Chianti, the Montalbano Docg. Instead in
Valdinievole, the grapes give the famous white of Valdinievole Doc,
thanks to the union of Tuscan Trebbiano (about the 70%) and Malvasia
of Chianti, Canaiolo and Vermentino. It's a white dry wine, good
with the fish.
In these places is produced also the "Vin Santo": it's
not a table-wine; it's sweet and very precious, mellowed for a long
period, from 3 to 5 years. Very good with biscuits and cakes.
The
province of Arezzo is famous for the production of the White Vergine
of Valdichiana, made with Tuscan Trebbiano and Malvasia. It's white
and dry, good as table-wine; there's also the variety sparkling.
The
wine-ways on the Etruscan Coast, in the province of Livorno, touch
places like Montescudaio, Bolgheri and Cornia Valley, ancient villages
among counties and woods, churches and farmsteads. On the hills
of Montescudaio is produced a good wine, red and white, the Montescudaio
Doc.
Very important also Bolgheri, for the production of the "Sassicaia",
in particular the White, the "Vermentino", the "vin
rosé" and the famous "Cabernet Sauvignon",
mellowed for many years, dry and good with meat, cheese and game.
In the Cornia Valley there's a white wine, good with the fish, made
with Tuscan Trebbiano, Vermentino and Malvasia, a rosé and
a red wine too, made with Sangiovese, black Canaiolo, Ciliegiolo
or Cabernet Sauvignon.
The sunny slopes of Elba island are perfect places for vines, above
all for the cultivation of a particular kind of grapes, the "Aleatico",
known already by Romans and Greeks. From Aleatico grapes derives
a good sweet wine, a "passito" good with cakes. On the
island other varieties of wine are produced, like the Ansonica,
the Vin Santo and red wines (for example the Sangioveto or 'Elba
rosso'). Among the white wines, instead, there's the White Elba,
dry, to drink with the fish. There're also the rosé and a
Moscato, and finally, the Elba Sparkling for dessert.
Lucca
and its province are famous for the production Doc Colline Lucchesi:
since 1968 is produced the red wine and, only since 1985, the white
one too.
On the hills of Lucca, from vies grown on a stony soil, derives
the Montecarlo Doc, famous since many centuries.
Since the XIX cent. the white wine has been bettered with French
grapes. Recently is produced also a red wine, with the union of
grapes Cabernet, Sirah and Merlot. Montecarlo is a beautiful place,
a small village with a long history and a rock called "del
Cerruglio". In the past this village was called "Viviana",
a name which derived, perhaps, from "Via Vinaria" (wine-way).
In September and November, at Montecarlo, there're many events dedicated
to wine, like the Show Market of Montecarlo Wine and the Feast of
the New Wine. Other itineraries in this province touch places as
Monte San Quirico, Pieve Santo Stefano, Castagnori, Mutigliano and
Arsina.
In
the province of Massa Carrara there's the production of the Doc
Candia (Colli Apuani and Colli di Luni). Because of the closeness
with Liguria, these wine have something in common with this region.
The Candia of Apuane is dry and white, sometimes sparkling too;
it's made with grapes Vermentino, Albarola, Trebbiano and Malvasia.
With the same composition, but mellowed for three or five years,
is produced the "Vin santo" too.
The Doc "Colli di Luni" is produced both in the province
of Massa and in that one of La Spezia (in Liguria). It's a Vermentino
white or red, made with grapes Sangiovese, Canaiolo and black Ciliegiolo.
The "wine-ways" in this province are famous because there're
many wine-shops, among villas, castles, churches and ancient medieval
villages.
In
the province of Pisa there're the extreme ramifications of Chianti:
then here there's a red called "Colline Pisane". The "Chianti
Colline Pisane Docg" can be mellowed until the first March
after the vintage or for five years too. It's a table-wine, to drink
with the typical Tuscan gastronomy.
In this province there's also the "White Pisano di S. Torpè
Doc". It's a table wine (good with the fish), dry, made with
Tuscan Trebbiano grapes.
Casciana Terme is one of the most important centres of "wine-way",
which crosses Tuscan hills and is full of wine-shops. Also Terricciola
is a "wine-city", where, in Autumn, there're feasts dedicated
to wine and game.
Another
important wine-way crosses the province of Grosseto: Maremma plain,
Pitigliano, Scansano, Argentario and the Metallifere Hills are lands
famous for wine production and for the wonderful landscapes too,
among tufaceous mountains and ancient Etruscan sites. Famous, here,
the White of Pitigliano, the Ansonica of Argentario (white too)
and the Monteregio of Massa Marittima.
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